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L'incontro a Venezia tra Judy Chicago e il saggio Fiber Art

  • 11 mag
  • Tempo di lettura: 3 min

Judy Chicago e il saggio Fiber Art


Ci sono traiettorie editoriali che, a un certo punto del loro percorso, abbandonano la dimensione protetta della pagina stampata per farsi carne, voce e materia. È il compimento del destino più alto per un saggio d'arte: tornare alle mani che ne hanno ispirato le parole.  


Pochi giorni fa, Venezia è stata teatro di una rara e preziosa collisione culturale. Durante il pre-opening della mostra The Materiality of Judy Chicago presso la prestigiosa Galleria Alberta Pane, il nostro volume collettaneo dedicato alle trame dell'arte contemporanea ha incontrato una delle sue protagoniste.  


Gerardo di Feo, co-autore del libro Fiber Art. Artiste e trame dell’arte tra narrazione gesto memoria, pubblicato nel 2025 nella nostra collana CartoGrafie diretta da Maria Vinella, ha vissuto l'emozione palpabile di consegnare il volume direttamente a Judy Chicago. L'artista americana, icona indiscussa e vivente del movimento femminista, ha mostrato un vivo interesse per la pubblicazione, suggellando con uno scatto fotografico un incontro carico di significati.  


All'interno del testo, infatti, il saggio indaga a fondo proprio la rivoluzione visiva e materica portata avanti da Judy Chicago. Questo incontro veneziano non è solo un aneddoto di cronaca artistica, ma il punto di partenza ideale per riflettere su cosa significhi oggi scrivere, pubblicare e leggere sull’arte tessile.  


Per chi legge: decostruire la morbidezza   


Avvicinarsi alla Fiber Art richiede al lettore di abbandonare i pregiudizi stratificati da decenni di storiografia ufficiale. A lungo, l'uso del filo, del tessuto, del ricamo e dell'intreccio è stato confinato nel recinto rassicurante, ma sminuente, del lavoro domestico. Era considerato un "artigianato femminile", un passatempo privo della statura intellettuale necessaria per accedere al Pantheon delle arti maggiori.  


Il nostro volume si rivolge a chi desidera smantellare questa gerarchia:  


  • È pensato per storici dell'arte contemporanea.  


  • Per studiosi e studiose dei movimenti di genere.  


  • Per lettori e lettrici attenti alle dinamiche sociali del Novecento.  


Chi legge questo saggio scoprirà come la "morbidezza" del materiale tessile sia stata, in realtà, l'arma più affilata per scardinare il patriarcato istituzionale. Le artiste della Fiber Art hanno impugnato l'ago con la stessa forza sovversiva con cui i colleghi dell'Arte Povera manipolavano il ferro o la terra, trasformando il telaio in un manifesto politico.  


Dentro il libro: trame, memoria e il lascito di Schapiro e Chicago   


Il volume pubblicato da Quorum Edizioni è un coro a più voci, un ordito complesso che unisce le ricerche di:


  • Maria Grazia Battista.  


  • Virginia Grazia Iris Magoga.  


  • Giuliana Schiavone.  


  • Gerardo di Feo.  


Ogni saggio compone un tassello fondamentale per comprendere come il gesto ripetitivo della tessitura si sia evoluto in narrazione monumentale. L'architettura del libro trova uno dei suoi apici teorici proprio nel confronto tra le due pioniere americane. Il saggio di Gerardo ci accompagna nei meandri di progetti storici e radicali come Womanhouse.  



Miriam Schapiro e Judy Chicago non si sono limitate a usare la stoffa; l'hanno concettualizzata. Hanno recuperato le trapunte e i frammenti di pizzo appartenuti a donne anonime del passato, inserendoli in opere d'arte di grandi dimensioni. In questo modo, hanno restituito voce e solennità a una memoria collettiva per troppo tempo silenziata. Leggere queste pagine significa entrare fisicamente nei laboratori degli anni Settanta, percependo la matericità dei materiali e la potenza di un'urgenza espressiva inedita.  


Perché adesso: la materia viva a Venezia   


La presenza di Judy Chicago a Venezia non è una coincidenza, ma il sintomo di un'attenzione globale rinnovata verso questi temi. Viviamo in un'epoca di smaterializzazione digitale e di relazioni liquide. Il ritorno alla materia, alla sua resistenza e alla sua fragilità, rappresenta un bisogno culturale profondo.  


Le istituzioni museali internazionali stanno finalmente riconoscendo che la Fiber Art è stata uno dei movimenti più profetici e influenti dell'ultimo mezzo secolo. Le tematiche affrontate da Chicago e Schapiro — il corpo, lo spazio domestico, l'ecologia del riuso — dominano oggi il dibattito filosofico contemporaneo.  


Aver portato il nostro volume in questo contesto veneziano significa certificare la vitalità della ricerca accademica e critica italiana. L'interesse mostrato da Judy Chicago dimostra che le parole sanno costruire ponti che superano le barriere geografiche e linguistiche.  


Judy Chicago e il saggio Fiber Art


Esplora il dialogo in corso: ti invitiamo a scoprire le trame visive e concettuali tracciate dai nostri autori. Per approfondire il testo che ha viaggiato fino alle mani dell'artista, visita la pagina dedicata.  


Scopri e acquista Fiber Art sul nostro sito:

 
 
 

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