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Puglia invisibile: cinque libri per leggere il territorio oltre le guide turistiche

8 lug
Tempo di lettura: 3 min

Aggiornamento: 7 set

Esiste una Puglia che non si vende


La Puglia che appare sulle copertine delle riviste di viaggio — le masserie, la luce, i trulli — è reale, ma è anche una selezione. Dietro quella scenografia si cela un territorio stratificato. È fatto di tracce paleocristiane, chiese rupestri, monasteri in clausura e città medievali che hanno parlato greco per secoli. Questa Puglia non si trova sulle guide. Si trova nei libri giusti.


Quorum Edizioni ha costruito, negli anni, un catalogo che restituisce il territorio nella sua complessità. Lo fa con rigore storico e attenzione al racconto.


Puglia invisibile: 5 libri


Ecco cinque titoli che, insieme, compongono una mappa alternativa della regione.


Puglia invisibile: 5 libri

1. Bari tra Roma e Bisanzio — per capire da dove viene la città


Bari non è solo San Nicola. Prima del 1087, prima delle Crociate e prima del barocco leccese che spesso oscura tutto il resto, Bari era già un nodo cruciale tra due civiltà. Bari tra Roma e Bisanzio ricostruisce quella storia. Utilizza fonti documentarie, archeologia e storia dell'arte. Mostra come l'identità urbana della città si sia formata per stratificazione, non per appartenenza esclusiva a un solo mondo culturale.


È il libro per chi vuole capire Bari prima di visitarla. È utile anche per chi la abita e vuole smettere di darla per scontata.


2. La Madonna "del Segno" in San Martino a Bari — storia di un restauro


Un affresco medievale è stato riscoperto dopo secoli di oblio. La Madonna "del Segno" in San Martino a Bari racconta il restauro dell'opera conservata nella chiesa di San Martino. Questo intervento multidisciplinare ha coinvolto l'Università degli Studi di Bari, la Soprintendenza e un team di professionisti. Il volume intreccia storia dell'arte, tecnica del restauro e storia religiosa. È un racconto che vale anche come modello di come si dovrebbe lavorare sul patrimonio culturale.


Un libro per chi ama l'arte sacra e per chi studia conservazione dei beni culturali. È utile anche per chi vuole capire cosa significa davvero "valorizzare" un'opera.


3. San Nicola Metropolitano — il santo che appartiene a tutti


San Nicola è uno dei santi più venerati al mondo. Tuttavia, la sua storia pugliese è spesso ridotta a un episodio. Si parla della traslazione delle reliquie, della basilica e del culto locale. San Nicola Metropolitano allarga lo sguardo. Segue l'immagine del santo attraverso epoche, culture e geografie. Mostra come si sia trasformata, moltiplicata e adattata a contesti diversissimi. Un'iconografia che attraversa il Medioevo, l'età moderna e il presente. Rivela quanto il sacro sia anche un fenomeno culturale in continua evoluzione.


4. La bellezza dietro le grate — un monastero nel cuore di Bitonto


Nel centro di Bitonto, il Monastero benedettino di Santa Maria delle Vergini custodisce da cinquecento anni una storia di preghiera, arte e silenzio. La bellezza dietro le grate, curato dal regista Lorenzo Scaraggi e dallo storico Nicola Pice, nasce dal documentario omonimo. Ampliando lo sguardo, il libro include documenti d'archivio, storia locale e descrizioni delle opere d'arte. Si passa dalle tele seicentesche di Carlo Rosa al Cristo ligneo attribuito ad Altieri.


È un libro per chi ama il monachesimo benedettino, la spiritualità di clausura e il patrimonio artistico nascosto della Puglia.


5. Visioni Trasversali — archeologia come atto comunitario


A Pietra Caduta, Canosa di Puglia, un progetto di archeologia partecipata ha mostrato che scavare non è solo un atto tecnico. È un atto civile. Visioni Trasversali documenta questa esperienza. Ha combinato ricerca scientifica e coinvolgimento della comunità locale. Questo modello è ancora poco diffuso in Italia, ma sempre più urgente.


Un libro per chi lavora nel settore culturale, per chi studia heritage studies e per chi crede che il patrimonio appartenga davvero a chi ci vive vicino.


Cinque libri, una sola mappa


Questi cinque volumi non si leggono in sequenza obbligata. Si possono aprire in qualsiasi ordine. Si può partire da quello che più si avvicina al proprio interesse e lasciarsi trascinare verso gli altri. Insieme, compongono qualcosa che nessuna guida turistica può offrire. La Puglia emerge come un problema culturale aperto, come un territorio che ancora chiede di essere capito.

 
 
 

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